venerdì, 19 settembre 2008
imagesSeguo pigramente le sventure della compagnia di bandiera e fatico a capire perche' i sindacati facciano barriera, quando non esiste un'alternativa alla sgangherata cordata CAI, l'offerta di Air France era forse piu' solida, ma anche li', si sono fatti chiudere la porta in faccia. Non capisco cosa si aspettino...

Ricordo il mio primo e unico volo Alitalia, nel 1992, Malpensa-Praga, le hostess erano bellissime e profumavano di fraganze costose, di quelle che si vendono esentasse nei duty free degli aeroporti e costano come quelle tassate in profumeria. Gia' allora, nel 1992 hostess 30-40enni guadagnavano 4 milioni al mese piu' i rimborsi per le trasferte, mio padre ando' in pensione forzata (ridimensionamento Olivetti) lo stesso anno con 35 anni di contributi, ultimo stipendio 2 milioni e 100 mila.
Insomma questi sono sempre stati trattati con i guanti di velluto, per questo ho poca simpatia per le loro richieste assurde ora che la barca naufraga...
Ovviamente poi il tutto diventa un teatrino politico dove la sinistra non perde occasione per incolpare Berlusconi del fallimento di Alitalia, e ovviamente sarebbe viceversa se Prodi fosse ancora in carica

Francamente non so se tifo per Alitalia, una parte di me, quella per la giustizia sociale, vuole vedere 'sta gente trattata ne' piu' ne' meno degli altri lavoratori dipendenti spediti in cassa integrazione quando l'azienda si e' ridimensionata.
Non credo che nel 2008, 16 anni di inflazione dopo, una hostess Ryanair guadagni 2 mila euro al mese puliti....

By Santalucia
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venerdì, 29 agosto 2008

pechinoNoi italiani siamo maestri nel piagnucolare ogni volta che perdiamo e infatti ci siamo lamentati un po' per tutto in questa olimpiade: scherma (due volte), vela, ginnastica, tasse sui premi medaglia (e perche' non dovrebbero pagarle? Io le pago sul premio produzione.. ) ecc. ecc...

Di certo la Cina ci ha messo del suo. Basta guardare il medagliere, la somma degli argenti e bronzi non arriva nemmeno vicino al numero degli ori che hanno preso. Caso unico, tutte le altre nazioni hanno una distribuzione bilanciata dei metalli.

Insomma mi viene da pensare che se togliamo alla Cina tutte le medaglie che arrivano da discipline arbitrarie (dove cioe' c'e' una giuria che assegna i punteggi) non rimane poi molto.. pensateci: tuffi, ginnastica, hanno preso tutto loro...

Ma possibile che tutte le volte che gli asiatici organizzano una manifestazione sportiva deve essere una pagliacciata?

By Santalucia

postato da: Jurom alle ore 13:09 | Permalink | commenti
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venerdì, 29 agosto 2008
imagesIo non ho mai preteso di capire troppo di politica internazionale, ma questa volta ho cercato un po' di documentarmi.
Prima di tutto un po' di storia: nel 1991, al momento del crollo dell'URSS e della nascita di tanti stati tra cui la Georgia ci furono varie altre province che chiesero l'indipendenza tra cui l'Abcasia (8000 kmq - 200mila abitanti) e l'Ossezia del Sud (4000 kmq - 80mila abitanti). Nella confusione generale nessuno prestò loro attenzione, la Georgia le bombardò entrambe e fece un po' di pulizia etnica e circa la metà di Abcasi ed Osseti del sud si rifugiarono in Russia. Il tutto, ovviamente nell'indifferenza generale.
Ora sono passati 17 anni in cui, di fatto, gli USA sono stati gli egemoni mondiali. La Russia invece, pur non essendo certamente in grado di competere militarmente ed economicamente con gli USA a livello mondiale, ha però tanto petrolio ed un grosso esercito. E soprattutto si è stancata di dover leccare il culo alla NATO e agli USA.
Ed ora veniamo al punto.
1. Negli USA si avvicinano le elezioni e i Repubblicani hanno paura di perdere... e quindi, quale migliore spauracchio può riportare voti a destra se non il vecchio classico "Aiuto aiuto, stanno tornando i comunisti" anche se in realtà la Russia attuale è forse meno comunista degli USA stessi...
2. I Russi sono decisi a vedere fino a che punto possono tirare la corda, ben sapendo che loro hanno tanto tanto petrolio e che quindi gli altri dovranno scendere a qualche compromesso.
A questo qualcuno (americani o russi indifferentemente, scegliete voi) vedono che 2 insignificanti province (Abcasia e Ossezia del Sud) di un insignificante staterello (Georgia) si sono dichiarate indipendenti (ricordiamocelo: nel 1991, non ora) e suggeriscono all'attuale presidente dell'insignaficante staterello (tale Saakashvili, addestrato in URSS, messo lì dai Russi, ma poi passato sotto l'ala americana) di massacrare un po' di ribelli inermi.
A questo punto i due grossi hanno ottenuto quel che volevano:
1. Gli USA hanno dimostrato al loro elettorato ignorante che i comunisti esistono ancora e che sono ancora molto pericolosi (e lo stesso giorno, nei sondaggi, McCain ha rubato 4 punti secchi ad Obama - controllare per credere) e che quindi c'è bisogno di uno stato forte ed interventista.
2. La Russia ha utilizzato questo "incidente diplomatico" per creare un elemento di tensione, muovere i carrarmati, dimostrare al mondo che la Grande Russia esiste ancora e, probabilmente, alzare un po' il prezzo del gas e del petrolio.
Mi vien quasi da pensare che si siano messi d'accordo a tavolino...
Nel frattempo poi stanno morendo alcune migliaia di insignificanti Abcasi ed Osseti, ma del resto loro non hanno nè armi, nè petrolio...
By Paggio
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mercoledì, 07 maggio 2008

alemVoglio debuttare una nuova rubrica, sperando che la Settimana Enigmistica non mi faccia causa di plagio.

Vorrei, senza tanti discorsi politico-filosofici, presentare una unica notizia che giudico interessante sotto il profilo della controinformazione. Ovviamente, per ovvie ragioni che già ben conoscete, la maggior parte delle info che ricaverò saranno pescate da fonti reperibili su internet.

LO SAPEVATE CHE... Gianni Alemanno è il genero di Pino Rauti.

Il neo-sindaco di Roma, con il suo slogan "Sarò il sindaco di tutti, senza distinzioni» e con recenti dichiarazioni del tipo "I valori della Resistenza non si discutono", ha come suocero il papà dei dissidenti della nascita del suo partito di riferimento, AN, al congresso di Fiuggi del '96 dove si sciolse difatto il vecchio Movimento Sociale Italiano, partito cui Rauti è stato segretario nel biennio '90-91,    

Il babbo di Isabella Rauti ha dichiarato a un giornalista del CorSera un paio d'anni fa "Il fascismo è un giacimento della memoria al quale penso che si possa ancora attingere" e alle ultime elezioni di Aprile ha fatto un accordo elettorale con Roberto Fiore, candidato premier di Forza Nuova.

Bene, complimenti ai romani che hanno eletto il presidente della provincia di sinistra e consegnato la Capitale all'allegra famiglia nera... troppa pajata forse...

 

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martedì, 06 maggio 2008

imagesUn'altra bella notizia deviata: Fini che dice a Vespa che l'incendio delle bandiere israeliane e americane a Torino è un fatto più grave del pestaggio a morte del ragazzo in centro a Verona da parte di una banda di neo-fascisti.

A parte la tristezza di quest'affermazione, indegna del futuro presidente della Camera, che non merita neanche un commento, vorrei soffermarmi sull'episodio citato da Fini.

In piazza sfilavano centinaia (se non migliaia) di manifestanti e solo 5 di loro, incapucciati per giunta, hanno dato fuoco agli stendardi davanti alle telecamere dei TG nazionali i quali hanno perentoriamente sanzionato "Manifestazioni alla fiera del Libro: bruciate bandiere israeliane" che interpretato dai lobotomizzati telespettatori, vuol dire "tutti i manifestanti sono degli antisemiti".

Come sempre, per farne un caso televisivo, basta che un gruppettino minuscolo e statisticamente insignificante rispetto alla popolazione manifestante,  compia un atto provocatorio di forte impatto mediatico che tutto il corteo viene etichettato come violento (vedi i Black Bloc al G8 di Genova, vedi gli striscioni razzisti allo stadio, etc.).

Ma se invece i TG avessero commentato l'episodio dicendo "5 attivisti hanno dato fuoco..." non sarebbe stato più veritiero e meno discriminante per i pacifici manifestanti? Che, sottolineiamo non sono contro gli ebrei, ma contro il governo d'Israele.

Non sono i comunisti, o i grillini o i ragazzi dei centro sociali, a creare i problemi. Sono i vari Fini & C. megafonati dai telegiornali, a fomentare gli animi e a sostituire il pacifico dialogo politico a una cultura dell'odio dell'avversario... protestare è molto diverso dal "picchiare".

Direttori dei TG traditori, proprio voi che in gioventù... 

 

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giovedì, 13 marzo 2008

ciarrapicoE' scoppiata la solita polemica da campagna elettorale: un ex-repubblichino che non rinnega il fascismo, viene candidato dal Berluska in persona per un partito della Libertà. A parte che ciò succede ogni volta, vedi l’ex Ministro Tremaglia del precedente governo di centro-destra, ma c’è una cosa che non mi torna: perché è Berlusconi in persona che gli fa da scudo agli attacchi, e non Fini (che è più politicamente vicino a Ciarrapico)? Anzi è proprio l’ex-segretario di AN che ne ha alimentato le polemiche...

Cosa molto strana: un genio del marketing elettorale come Silvio, per difendere un’unica candidatura si prende il rischio di :

  1. bisticciare con i suoi alleati (che cercano in tutti i modi di ricucirsi addosso quell’etichetta da moderati che tanto fa bene al periodo pre-elettorale),
  2. farsi espellere dal Partito Popolare Europeo (che tra i suoi valori ce n’è uno che è un caposaldo: l’antifascismo);
  3. (soprattutto) di perdere una parte di elettorato.

 

Le dichiarazioni del Cavaliere,“Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte“ sbandierate dai vari TG non convincono molto, e infatti qualcosa di più sotto c’è.

 

Il bravo Giuseppe Ciarrapico una decina di anni fa, è stato condannato in Cassazione per il crack del Banco Ambrosiano, pilotato dalla loggia P2  (leggi qui).

In precedenza era stato già incarcerato per altri reati, ed ha aiutato l’uomo di Arcore anche nel famoso Lodo Mondatori.

 

Non mi interessa qui sostenere che Berlusconi è stato suo compagno di banco nella classe del prof. Gelli, o che è magari in debito con lui per il Lodo Mondatori. Quello che contesto è come mai, a parte una dichiarazione fugace di Di Pietro, tutta la sinistra non ha detto una parola su questa questione in nessun TG nazionale.

Perché Veltroni invece di dire che la PDL con la candidatura di Ciarrapico sposta il baricentro a destra, non contesta il fatto che i portavoce del Popolo della Libertà hanno di nuovo detto delle panzanate? Ricordiamo che a inizio campagna sostenevano lo slogan “No a candidati condannati nel PDL!!!” (eccetto per quelli che provengono da “processi politici”, boh… comunque il crack bancario del lontano ’82 non era politico…)

 

Ma allora, se i politici non sono così ”maliziosi”, perché non ci pensa qualche giornalista, non dico un direttore di TG, a trovare il coraggio di mettere da parte le chiacchiere e ad informare i cittadini della verità?

O dobbiamo arricchire Marco Travaglio per ottenere qualche news che si basino sui fatti concreti e non sulle mere opinioni dei politicanti?

Se pago per vedermi i TG, vorrei pagare il Canone della Verità!!!

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martedì, 04 marzo 2008

pdpdlMi sembra tutto così strano. Tra poco più di un mese si va a votare e non avverto quel solito clima al vetriolo che contraddistigue la campagna elettorale italiana. I toni sono molto, molto più bassi rispetto alle elezioni del 2006 e pare finalmente che si torni a parlare di programmi e non di denigrazioni degli avversari. ma che succede, come d'incanto si è ritrovata l'armonia e la presa di coscenza di una campagna leale tra i due più grossi schieramenti? E' tutto così bello che non sembra vero, e infatti alcuni punti non mi tornano:

Belruska:

Ø           non parla più di sinistre comuniste antidemocratiche e illiberali;

Ø      invita la gente a votare o lui o Veltroni;

Ø      fa la guerra a Casini, dicendo che se lo voteranno regaleranno la vittoria al PD;

Ø      ha accettato solo la Lega come alleato esterno, rifiutando l’alleanza con il Centro dei Casini; AN per non vedersi tagliata fuori, si è di fatto sciolta all’interno del PDL.

 

Veltroni:

Ø      non parla dell’immoralità di una nuova candidatura del Berluska, anzi quasi lo loda come avversario leale;

Ø      invita la gente a votare o lui o Berluska;

Ø      consiglia di non votare la sinistra Arcobaleno un dispendio di voti;

Ø      ha accettato solo l’IDV di Di Pietro come alleato esterno, rifiutando l’alleanza con laSinistra Arcobaleno; i Radicali si sono fusi, (già lo erano di loro…)  dentro il PD.

 

Non entro nel merito dei programmi elettorali ma Fini addirittura sostiene che PD e PDL hanno di certo valori diversi, ma i programmi sono gli stessi (leggi qui), cioè una sostanziale ammissione a un mio sospetto che non mi fa dormire la notte.

Ma in quel famoso incontro del 30 Novembre (leggi qui), Veltroni e Berlusconi che cosa si saranno mai detti, in gran segreto?

Che si siano messi d’accordo su una strategia di campagna elettorale comune, tale da non pestarsi i piedi a vicenda?

Che abbiano deciso di accettare al max un solo partito alleato, e gli altri o si inglobano o si attaccano?

E che magari a chi non si ingloba gli si viene dichiarata guerra, così da impedirgli di raggiungere la soglia di sbarramento?

E che magari se uno vince, l’altro non gli fa opposizione serrata in Parlamento così da far passare leggi che vadano bene a entrambi gli schieramenti così da rafforzarli sempre di più e da farne gli unici protagonisti del panorama politico per i prossimi decenni (come in USA e UK?)

 

Come tra Attila e Papa Leone I, il mistero continua...

 

 

 

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venerdì, 29 febbraio 2008

dopingDue sportivi, due ragazzi, due destini che si incrociano a più riprese sulle strade e finiscono per intrecciarsi in una spirale che va fuori strada e cade nel fango. Sto parlando di Ivan Basso e Danilo Di Luca e sí, come al solito sto parlando di doping.

Della vicenda Basso si sa tutto, o almeno si pensa di sapere tutto: condannato a due anni di ritiro forzato per essersi messo da parte il sangue, in vista di auto-emotrasfusioni, pratica vietatissima dalle leggi anti-doping ed altrettanto diffusa. Il principio é semplice: se ti inietti del sangue, aumenti la concentrazione di globuli rossi, quindi la capacità di trasportare ossigeno nel sangue ed in ultima analisi la prestazione sportiva. Dal momento che oggi l’EPO la beccano con i test, si é tornati alla vecchia pratica della trasfusione. Ci sono banche del sangue sparse per l’Europa dove il prezioso fluido viene congelato e scongelato a richiesta. Questo per Basso, che oggi, invece di essere vittima del flagello mediatico che meriterebbe, viene invece esaltato e portato ad esempio di campione di correttezza, che si é autoaccusato... l’unico che ha pagato. Va fatta chiarezza: innanzi tutto non si é autoaccusato, né ha confessato, se non quando é stato messo con le spalle al muro e poi non é l’unico che ha pagato ma é in buona compagnia.

Differente é la vicenda di Di Luca, di cui si sa poco, ma pare il sangue invece se lo sia diluito. Questo non come allegoria di San Gennaro il cui sangue torna liquido, ma per farla franca ad un controllo antidoping. E infatti la fece franca dopo l’arrivo sull’impossibile Monte Zoncolan, o l’avrebbe fatta franca se qualcuno non si fosse scomodato a guardare i dati che uscivano dalla macchina. Per farla breve, sembrava il sangue di un lattante. La concentrazione di ormoni come il testosterone, simile a quella di un ragazzino prepubere. Di per sé questo non é vietato, se non fosse chiaro indice di un tentativo di diluirsi il sangue per nascondere qualcosa. Qui partiamo dal presupposto che uno si infila un ago in vena per un motivo e non perché gli piace. Pare che anche Di Luca si prenderà i due anni di squalifica, probabilmente dopo una lunga battaglia legale, in cui cercherà di dimostrare con perizie funamboliche che l’altitudine, la stanchezza, o forse una sogliola malcotta hanno sortito l’inspiegabile analisi.

Insomma, quando c’é di mezzo il sangue se ne vedono di tutti i colori: chi lo allunga, chi lo concentra e chi lo scuote per liquefarlo.

By Ugo Santalucia

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mercoledì, 27 febbraio 2008

Riscaldamento1Siamo letteralmente subissati da allarmi di ogni genere sul fatto che il clima della Terra si sta surriscaldando pericolosamente, i ghiacci dei poli si stanno sciogliendo, il livello del mare sta salendo ed entro il 2050 dovremo abolire il 50% delle emissione del CO2 altrimenti sprofonderemo come sassi...

Effettivamente un po' più di caldo c'è rispetto al passato, tutti ci ricordiamo ancora delle candide nevicate degli anni '80 a Natale e siamo d'accordo che la stagione balneare dura un po' di più.

Ma fate caso a come riecheggiano nei telegiornali questi allarmismi da catastrofe globale: sono sempre puntuali e coordinati a dare le stesse notizie negative. E puntualmente e coordinatamente dimenticano di informare la gente quando le aspettative sono disattese, esempio: Gennaio 2008, il più freddo degli ultimi 20 anni (leggi qui).

E come sempre accade, l’opinione (il riscaldamento globale) suffraga il fatto (le temperature di Gennaio sono le più fredde dal 1989).

Se facciamo un salto di 30 anni, si nota come c’è stato lo stesso “clima” di allarmismo, anche se diametralmente opposto. Allora, a fronte di un clima insolitamente più rigido, si temeva una glaciazione e fior fior di esperti di meteorologia, armati di dossier ad alto contenuto scientifico, invitavano i governi ad aumentare le emissioni di CO2 per evitare di farci fare la fine dei Mammuth (leggi qui).

E anche se è antipatico dirlo, ma siamo proprio così sicuri che l’inquinamento prodotto dall’uomo  sia in grado di modificare il clima terrestre? Ok all’educazione civica di preservare l’ambiente che ci circonda, ok all’emanazione di leggi che riducano l’emissione di monossido di carbonio, anidride carbonica, piombo, ossidi di azoto, diossido di zolfo, benzene ma è proprio necessario terrorizzare la gente con informazioni che non sono state ancora empiricamente provate?

Ma la questione più importante è Cui prodest (a chi giova)? Chi ci guadagna sul panico della gente? A qualcuno sicuramente altrimenti i telegiornali non oscurerebbero fatti palesi.

Ultima domanda: scommettiamo che se Febbraio (o qualsiasi altro mese dell'anno) segnerà un +0,1°C rispetto all'anno scorso, avremo i megafoni dei TG spianati?

Continua…

 

 

 

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giovedì, 21 febbraio 2008

veltroberluChiarisco subito un punto: non esiste un assetto politico-istituzionale ideale e perfetto.

Multipartitismo o bipolarismo, sistema proporzionale o maggioritario, presidenzialismo francese o cancellierato tedesco... non sono uno meglio dell'altro. Occorre considerare Paese per Paese il contesto socio-istituzionale, e solo dopo un'attenta valutazione, ove si analizza anche il momento storico, si può cercare di formulare una soluzione equilibrata.

Io soluzioni non ne voglio dare, però visto che si parla tanto di PD vs PDL (ovvero centro-sinistra vs centro-destra, ovvero Veltroni vs Berlusconi) e ovviamente di bipolarismo vorrei fare qualche riflessione.

ll bipolarismo ha come vantaggio il fatto che tutti i partiti minori, se non trovano accordi con quelli maggiori, sono destinati a sparire perché impossibilitati a raggiungere lo sbarramento assegnato dalla legge elettorale (di solito non inferiore al 4-5%). Ciò permette una teorica stabilizzazione del governo in quanto il partito di maggioranza (avvantaggiato da premi di maggioranza a go-go)  non deve più subire i “ricatti” dei partiti alleati più piccoli e il rischio di sciogliere le Camere viene così limitato.

Benissimo: ci vuole stabilità. Ma poi che succede?

Guardiamo in America, luogo simbolo del bipolarismo: i programmi elettorali sono praticamente gli stessi. Ci si accorge quando gli USA cambiano timone, dai repubblicani ai democratici? Io francamente no. Per esempio non si sente mai, se vince la sinistra si rifarà una sanità pubblica, oppure ci si ritira dall’Iraq… Perchè?  Perché non esistono più destra e sinistra, solo una fantomatica ed ibrida collocazione di centro (che non si capisce mai che cos’è) al servizio non certo dei comuni cittadini.

In effetti ogni candidato alle primarie Usa (sia democratico che repubblicano) è finanziato per milioni di dollari da lobby economiche molto potenti, come banche, compagnie petrolifere, case farmaceutiche, etc. Addirittura una lobby può finanziare entrambi gli schieramenti, dipende da quale candidato sceglie.

Alla fine vince quasi sempre chi raccoglie più soldi degli altri (vedi  qui). Siccome il banco è ricco, alla fine il vincitore che siederà nella Camera Ovale sarà obbligato a ripagare prima o poi gli investimenti (altro ché finanziamenti) dei suoi sponsor e rappresentarne gli interessi in ogni sua politica economica (e militare). E i milioni di cittadini rimarranno come sempre inevitabilmente in secondo piano.

Ecco, in sintesi, l’effetto perverso del bipolarismo: all’inizio produce stabilità politica, ma alla lunga fa il gioco dei poteri forti.

Non che il multipartitismo sia esente da questo, ma il bipolarismo lo accentua alla grande.

L’Italia ovviamente non è l’America ma vedendo un candidato che ha già vinto le primarie e si ispira a Obama, l’altro che considera gli USA il più grande alleato, non credo di sbagliarmi a pensare che si stia prendendo una brutta piega…

Continua...

postato da: Jurom alle ore 20:03 | Permalink | commenti
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lunedì, 11 febbraio 2008
obamaVorrei fare un esperimento: richiamare la vostra attenzione su come i Mass Media possono influenzare il giudizio della gente.
Per prima cosa prendiamo in esame fatti di attualità che rivestono un interesse mediatico globale.
Esempio 1: presidenziali USA
Osserviamo quello che sta succedendo : per la prima volta nella storia una donna, un nero e un bianco si contendono la poltrona più potente del mondo.
 
La prossima volta che vi capita di seguire un servizio in TV provate a farci caso: 
  •  ai Democratici vengono dati molti minuti in più rispetto ai Repubblicani (e la Par Condicio?);
  • pare che Obama e Hilary siano di fazioni opposte (ma non sono entrambi Democratici?); 
  • dall'altra parte c'era un plotone di bianchi, un po' su di età, ormai tutti ritirati tranne il reduce soldato McCain, come se fosse sopravvissuto a un nuovo Vietnam (ma che succede, hanno già issato tutti Bandiera Bianca, come se sapessero già chi vincerà?);
  • sembra che chi vincerà tra la sig.ra Clinton e Obama, si accomoderà alla Casa Bianca. McCain viene trattato come un outsider, come se fossi già spacciato (ma sbaglio o sarà lui uno dei due protagonisti della sfida finale?);
  • mentre da una parte si vedono folle di persone deliranti, teatri pieni, file eterogenee di sostenitori pronte a stringere la mano ai candidati democratici. Ssi vedono tutti insieme uomini,donne, bianchi, neri, giovani, meno giovani, mamma, nonne, nonni, bambini etc, mentre il triste McCain  viene inquadrato quasi sempre con sparuti gruppetti di anziani bianchi (ma di punto in bianco tutti i sostenitori Repubblicani sono diventati ultrasessantenni?);
Poi chiedetevi chi vincerà: Democratici o Repubblicani? La risposta è già stata confezionata dai Mass Media da diverse settimane ormai.
Nota bene: lo stesso accadde nelle sfide precedenti, a favore di uno o di quell’altro schieramento, e quando l’esito delle urne da risultati differenti, tac che si interviene con astuzia (vedi lo scandalo delle elezioni presidenziali del 2000 nel Texas di Bush, e del fratello governatore…).
Continua...
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sabato, 02 febbraio 2008

Ancora una volta la sfida si infiamma. imagesnon ci sta ad essere l'eterno secondo nei motori di ricerca, e per sconfiggere il leader indiscusso Google, ha recentemente lanciato un'OPA di quasi 45 miliardi di dollari per accaparrarsi YAHOO! (leggi qui).

Mi viene da sorridere perchè se si legge Google Story, resoconto di due giornalisti americani sulla nascita di Google, si evince che la filosofia aziendale dei due fondatori, Larry & Page, si basa molto sul servizio all'internatua piuttosto che a fare soldi con la pubblicità nelle pagine di ricerca (come prassi degli altri Search Engine). Ovvero meglio procedere alla ricerca delle informazioni in maniera rapida e qualitativa, piuttosto che lenta (dovuta alla presenza di banner pubblicitari) e quantitativa (tante pagine buttate a caso senza criterio).

Don't be evil,  "Non essere ilmale" il motto dei due ex compagni di PhD dell'Università di Palo Alto ed è incredibile come da questo motto siano riusciti a far diventare Google uno dei colossi finanziari mondiali.

Microsoft invece, che a dimensioni potrebbe mangiarsi Google in un sol boccone, la pensa ancora all'antica... fare soldi subito, così da tener buoni gli azionisti.

Ora la partita si fa interessante, due filosofie aziendali contro, Don't be evil   vs The Evil (alcuni pensano che Bill Gate sia l'Anticristo)  sul ring del WEB. Di sicuro a dominare il web saranno in due, e in futuro? Ne rimarrà soltanto uno...? Help!!!

postato da: Jurom alle ore 16:56 | Permalink | commenti
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giovedì, 31 gennaio 2008

carnevaleScenario del Carnevale Italiano 2008: qualche gioro fa il carro del Governo Italiano è caduto, Napolitano ci ha pensato su e ha dato l'incarico a Pulcinella Marini che dovrà vagliare tutti i carri partecipanti all'evento in maschera.

Ordine di sfilata dei carri:

  • Prodi: non si sa più chi è e che farà. forse sarà solo il presidente del PD (ruolo prettamente simbolico) oppure coi suoi seguaci fonderà un nuovo partito;
  • PD: il "nuovo" partito di centro e qualcosa (alcuni si ostinano a chiamarla sinistra) che ha copiato in toto dal Democratic Party americano, con tanto di Primarie che tra qualche anno porteranno a galla il vero "baco" del sistema elettorale statunitense ovvero le sponsorizzazione da parte delle lobby economiche più potenti (case farmaceutiche, banche, industrie belliche). Vuole trovare un governo d'intese per cambiare la legge elettorale;
  • PDL: ha anticipato il "carnevale" di qualche settimana, con il suo leader ultrasettantenne che ha raggiunto l'ennesima assoluzione perchè "il fatto non è più reato" grazie alle modifiche del Codice Penale fatte sotto il suo governo che vuole andare alle elezioni subito;
  • AN: è contro l'attuale legge elettorale, ma vuole andare subito alle elezioni... con questa legge elettorale (mah...);
  • UDC: Casini vuole andare alle elezioni ma alcuni dei suoi se ne andranno (perchè già sono in tanti...);
  • Lega: se non si va a votare, ritirano la delegazione delle "camice verdi", ma se si sciolgono le Camere e si va a votare con chi stanno? Boh...
  • La "Cosa Rossa": ci sono talmente tanti tipi "sinistri" (socialisti, comunisti, ambientalisti) che non hanno ancora trovato un leader che si faccia da portavoce;
  • La "Cosa ultra-rossa", l'ultima vera (dicono) forza politica portatrice di interessi delle classi lavoratrici (ma il sindacato che ci sta a fare?)
  • Udeur: lasciamo perdere...
  • Liste degli Amici del Grillo: meglio un calcio nei maroni (andare a votare con questa legge elettorale) o un pugno in un occhio (formare un governo di larghe intese affinchè la si modifichi)? Un pugno in un occhio...

E per fortuna non abbiamo dato in pasto l'Italia al carro del Dragone...

Ma noi come ci travestiamo quest'anno per la sfilata?

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venerdì, 25 gennaio 2008

dragoSi dice che Mario Draghi sia candidato a Presidente del Consiglio. Un "grande vecchio" della politica Italiana, Francesco Cossiga, dall'alto dei suoi quasi 80 anni, come da scuola sua, non ha peli sulla lingua e dichiara di essere preoccupato della sua nomina in quanto sarebbe pronto a ri-svendere l'industria pubblica Italiana (leggi qui).

L'ex Presidente della Repubblica, stava parlando dei primi anni '90, anni della svalutazione della lira in cui tutta la stampa italiana era concentrata sugli scandali di Tangentopoli. Ebbene si racconta che nel panfilo della Regina Elisabetta, il Britannia, ormeggiato al porto di Civitavecchia, si sia consumata una delle più grandi svendite della storia italiana.  

Approfittando dei saldi di fine 1a Repubblica (ovvero della svalutazione della nostra valuta del 30%) alcuni dei nostri gioellini industriali, tra cui brand molto noti, come Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Mira Lanza vennero sbolognati per 4 soldi a magnati inglesi,olandesi e americani.

Tutto ciò avvenne sotto la strategia delle privatizzazioni, decantata anni addietro per snellire il pesante apparato statale pubblico. 

Manovratore di questa operazione commerciale fu il nostro attuale governatore della Banca d'Italia, Draghi, ma si racconta che a bordo si trovassero anche alcuni personaggi come Ciampi, allora Presidente di Bankitalia,  Prodi, ex presidente dell'Iri, Padoa Schioppa e altri volti noti e tutt'ora presenti nella vita politica-economica del Paese.

Craxi, che stinco di santo non era, almeno cerò di rendere pubblico tutto questo fatto oscuro, ma il ricercato n.1 del Pool di Mani Pulite, non fu certo preso in considerazione.

Un'altra favola italiana, dove stavolta il narratore Cossiga è tutt'altro che sopito. Ma io mi domando, a un vecchio picconatore di 80 anni, si potrà mai prestar fede alle sue paturnie complottistiche...? Boh...

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giovedì, 24 gennaio 2008

deandreEd ecco qui, un altra caduta... Un povero vecchietto che dopo aver traballato sulla sua bici scassata, cade e non si rialza più.

Tutto quadra come sempre accade in questi frangenti, tante cose successe insieme in poco tempo: scandali, rifiuti , vigliaccate,inciuci, amori che finiscono, altri che nascono ma con le dita incrociate... si potrebbe fare una ballata alla De Andrè, ma verrebbe troppo triste... ancora più pensierosa e viscerale di quelle scritte dal cantautore genovese. La malinconia è al punto giusto, manca solo un vecchio comunista al banco che mi sussurra "Ehi, che la facciamo oggi questa ballata?" "No,oggi no.... domani magari..." 

 

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giovedì, 27 settembre 2007

grilloLe cose mi sono abbastanza chiare sul caso Grillo.
Tempo fa mi trovavo ad intervistare il critico musicale Ernesto Assante. Si parla degli anni 70 e della difficoltà di crescita in Italia di una solida cultura rock. Ad un certo punto, se ne è uscito con una dichiarazione secca: 'la politica ha ucciso il rock nel nostro paese'. Questo lo diceva nel senso che mentre in USA il rock, con folk e blues a seguire, si faceva interprete di desideri e necessità individuali e collettivi dei giovani, anche stagionatelli, e in GB invece, con generi come il psichedelico e il glamour, quasi si sostituiva ad cultura strettamente politica, in Italia nei ‘70 in Italia si preferiva andare in strada a marciare o nelle sedi dei collettivi piuttosto che prendere in mano una chitarra. Cosa c'entra il rock? Beh, io sono fermamente convinto che in Italia la politica abbia ucciso, e riesce a farlo ancora, qualcosa di più (di cui però il rock è buon segno metonimico): la politica da noi ha ucciso il nostro contatto con le cose reali. Sia chiaro, parlo della politica a cui siamo abituati, ideologica e bandiera-munita, gettata in pasto al popolo come un circense qualsiasi: giocate, e se volete ammazzatevi. Così sono andate le cose per decenni. Le cose vere, cioe' le nostre condizioni di vita, sono diventate terreno di sguazzo per loschi comitati d'affari, mentre ci si ammazzava nelle strade per le bandieruole. La 'politica', comincio a virgolettarla perché mi riferisco al nostro modo di intenderla, ha funzionato come forza omogeneizzante e neutralizzante vere istanze di cambiamento di chi tentava di partire da fenomeni reali, anche originari in un certo senso del legame tra individuo e organizzazione sociale, come ad esempio il linguaggio. I creativi dei ‘70, per esempio, tentarono di uscire da questo risucchio perverso e furono dispersi a dosi di eroina gratis e a raid della polizia. Per questo la casa prediletta della politica, che è spettacolo nel senso di finzione più che di intrattenimento, è la televisione, dove A è uguale a B, dove ogni figura è ingrediente di una sola schiacciatona mediatica servita in tavola ogni sera. 
 
Ora, seguo Grillo da anni, ne frequento il sito (oggi dovrei forse vergognarmi di meno se dicessi che frequento un bordello sulla Cassia?).
Quel sito al contrario dei abituali della 'politica', è luogo dove si discute di cose vere, è estensione di ciò che avviene nei suoi spettacoli, campo di discussione di storie concrete e soluzioni praticabili, anzi spesso già praticate altrove. E oggi che gli si dice? 'Un vaffa non basta, servono proposte'?! Ma se Grillo non fa altro! Seguo Grillo e so che poche settimane dopo all'insediamento di questo governo il 'comico' è stato ricevuto da Prodi e gli ha consegnato una cartellina piena di 'proposte' raccolte dal sito. E chi è che gli chiede le proposte? Signori, stiamo messi così male che la malafede è diventata scusa per qualcosa di peggio...

Su quel sito si tenta di parlare il linguaggio della concretezza, storie che non hanno colore se non quello della rabbia dei protagonisti di ogni giorno, precari innanzitutto (il precariato 'all'italiana' è solo l'ultimo degli strumenti usati per sfiancare il gruppo sociale dei giovani, come un tempo furono droga e terrorismo), vittime della sanità, rappresentanti di comunità locali che discutono di strade che gli fanno passare nel buco del culo della moglie, ecc. E questo linguaggio della concretezza o non si capisce, o lo si immobilizza mettendolo davanti al bivio: o ti fai 'politico', o resti saltimbanco.
 
E qui l'aspetto che mi colpisce di più di tutta la situazione. La reazione dei media officiali. Il fenomeno grillo mi ha definitivamente svelato 'da che parte stanno'. Il linguaggio con cui il caso viene trattato mi fa rabbrividire, è lingua che nasconde, che devia, che scivola sulle cose, al solito. Non si capisce da che parte sta Grillo, sguazza qui è lì, non si aggancia ad alcun centro di potere, per questo schiacciamolo nella grande pressa mediatica del nostro mondo, facciamone, al solito, iperrealtà. Questa intistenza sul termine 'comico' 'comico' 'comico' 'comico' è solo tesa ad avvilirne l'oggetto e a rincoglionirne il soggetto, avviene così con ogni realtà che un uso manipolatore del linguaggio vuole frantumare, in un'infinita ripetizione che la disossa. Ricordiamo sempre Goebbles, ministro della propaganda nazista e uno dei soliti caposcuola dei nostri sistemi d'informazione: 'quando dite una bugia, ripetetela mille volte, la gente comincera' a crederci'.
 
Questo è il problema è il bivio a cui grillo è giunto: come evitare di essere assorbito e stritolato dalla 'politica', o meglio, dal suo 'linguaggio'?
 
Così, semplicemente.
Scardanelli

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venerdì, 07 settembre 2007

Senza nomePerche’ tanta paura delle cellule staminali? Perche’ si vuole a tutti i costi porre un veto alla ricerca a fin di bene su cellule staminali ed embrioni, ma si accetta di buon grado di sobbarcarsi ben altro onere fiscale per la ricerca su nuove armi di distruzione di massa, che sono chiaramente intese a fin di male?

Chi ha paura dell’ibrido cellulare? E’ solo un terrore che ci portiamo dentro dalla letteratura (Frankenstein di Mary Shelley, ma non solo) o c’e’ di piu?

Il dibattito etico-religioso verte sulla questione della vita e sulla sua non-manipolabilita’ (se non per mano del creatore). In pratica ci si chiede dove inizia la vita e dove si puo’ invece operare. Il biologo probabilmente considera il fibroblasto, ultima per infimita’ nella scala cellulare, viva alla pari della cellula staminale, in fin dei conti hanno egual patrimonio genetico e passano tutto il giorno a fare pressoche’ le stesse cose, la sola differenza sta nella capacita’ dell’una (la staminale) di differenziarsi per dar vita a tessuti di diversa natura e caratteristica e nell’incapacita’ dell’altra (il volgare fibroblasto) di generare alcunche’ se non una replica esatta di se stessa, la cui funzione e’, in pratica, quella di riempire una cavita’ altrimenti vuota. A sentir parlare tanti politici sulla questione, viene da domandarsi se la loro cavita’ cranica sia riempita da fibroblasti, anziche’ da piu’ nobili (ma non per il biologo) neurociti (o neuroni). In pratica il dibattito etico-scientifico viene strumentalizzato da codeste teste fibrose per far pendere l’ago della bilancia elettorale dall’una o dall’altra parte.

Forse dovremmo tutti ragionare con la nostra testa e pensare che madre natura o chi per essa ha optato per la differenziazione delle speci viventi come tecnica di sopravvivenza principe del concetto stesso di vita. Insomma, se qualche milione di anni fa si fosse scelto di portare avanti solo la specie “sauro”, la vita animale sarebbe giunta ad estinzione ben prima che l’effetto serra ne segni il giorno del giudizio.

Allora la mia testa mi dice che se anche mi porto appresso qualche cellula di vacca, sono vivo, differente, ma vivo e magari in salute, mentre se mi scaricano sulla testa una bomba (intelligente o meno) allora sono morto.

Se c’e’ stato un Cristo, immagino non la pensasse troppo diversamente, checche’ ne pensino i moralisti dell’ultima ora.

by Santalucia

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venerdì, 27 luglio 2007

Uva appassitaE finisco sempre a parlare di doping

Piu’ che la vicenda dei “beccati” Vinokourov, Moreni e Rasmussen al Tour de France, mi interessa la vicenda dei non beccati. L’altro giorno guardavo la classifica generale: 13 ciclisti tra i primi 23 al Tour de France (incluso il nuovo leader in maglia gialla) sono spagnoli! La Spagna e’ tradizionalmente una delle “grandi” del ciclismo mondiale, al pari di Francia (il primo francese e’ ventisettesimo staccato di oltre un’ora), Italia (qui andiamo pure peggio, l’allevatore di asini Marzio Bruseghin e’ quarantatreesimo a un’ora e mezza abbondante) e Belgio, dove il ciclismo e’ la religione di stato (il primo belga e’ sessantaduesimo a oltre due ore dalla maglia gialla, il vicino e minuscolo Lussemburgo fa molto meglio piazzandone due tra i primi venti). Sara’ una coincidenza, ma io non mi capacito. Al Giro d’ Italia i primi sono sempre italiani, e va beh, su 200 corridori che prendono il via piu’ della meta’ sono italiani e hanno motivazioni particolari per fare bene. Alla Vuelta di Spagna a vincere sono quasi sempre spagnoli, idem. Ma al Tour de France dove sono i francesi? Tutti brocchi? Sembrerebbe di si’. Dopo lo scandalo doping Festina nel 1998 (l’anno di Pantani) pare che i francesi siano diventati tutti brocchi. Curiosamente dal 1998 di francesi dopati ne hanno beccati pochi, a dire il vero non me ne viene in mente nessuno, coincidenza? Forse, eppure che la terra di Bobet, Anquetil, Fignon ed Hinault si sia improvvisamente inaridita mi suona strano. Eppure di ciclisti promettenti in Francia ce ne sono e hanno il supporto di molte squadre locali, amatoriali, dilettantesche e su fino alle professionistiche, ma niente, non riescono a produrre un ciclista capace di vedere la maglia gialla senza usare il binocolo. In Spagna invece i campioni spuntano come funghi, ogni estate ne salta fuori uno nuovo: l’anno scorso fu la volta di Oscar Pereiro Sio, probabile vincitore del Tour 2006 se si mettono d’accordo sulla squalifica al vincitore Landis e sulla leciticita’ delle spruzzate di Ventolin dello spagnolo. Quest’anno sara’ con ogni probabilita’ Alberto Contador a vincere il Tour, prima iscritto e poi depennato dalla infame lista del dottor Fuentes (quella di Basso, vedi articolo Il Terribile y el Monopelota).

Insomma, a mio modo di vedere, c’e’ un ciclismo a due velocita’: chi va piano e si spera vada lontano (e magari rimanga pure sano) e chi va di fretta e, si dice, vada alla morte, se sua o del ciclismo resta da vedere. A voi la scelta, io stasera mi stappo una bottiglia di Beaujolais, magari novello ed un po’asprigno, ma piu’ genuino di certi Rioja invecchiati in fretta e furia in chissa’ quale botte.

 

Ugo Santalucia

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venerdì, 18 maggio 2007

bassoIl doping e il ciclismo, un binomio quasi indissolubile al bancone del

bar, dove, davanti ad un caffe', se si parla di uno spesso si vuole

intendere l'altro.

Tra le cose piu' belle che ho di recente letto, spicca un articolo di

un fisiologo Americano, il quale sostiene, che non c'e' da stupirsi

che Lance Armstrong abbia vinto 7 Tour de France dopo essere

sopravvissuto al cancro. L'amputazione di un testicolo non solo non ha

condizionato le sue prestazioni di atleta, ma anzi, il corpo, in

risposta, si e' potenziato, e' insomma diventato una macchina piu'

efficiente, che consuma di meno e va piu' forte. A voler credere a

questo eminentissimo scienziato, ci sarebbe da mettersi in fila per la

castrazione volontaria!

Tra le cose piu' brutte che ho di recente letto, spicca la vicenda di

Ivan Basso, soprannome "il terribile", nome in codice "Birillo",

sebbene egli abbia sempre negato di essere Birillo, semmai Tarello, e

con due palle cosi'! In linea di principio provo un senso di sollievo

e una vena di empatia per un atleta che decide di confessare di avere

barato, ma il caso qui e' diverso. "Il terribile", messo di fronte

all'evidenza di reato e ad una pletora di prove incriminanti da parte

di un magistrato piu' interessato alla sostanza che alla forma, decide

di fare la confessioncina: "sì'" dice, "e' vero, avevo messo da parte

un po' di sangue, piu' che altro perche' coi tempi che corrono non si

sa mai, un Cru 2006, da stappare al Tour del 2010, una bottiglia da

quasi 35000 Euro, si dice... ma il doping, quello dei farmaci illegali e

delle siringhe, no, quello mai. Io il mio Giro d'Italia l'ho vinto

pulito e con 10 minuti di distacco!" Per darvi un'idea, in Formula 1

equivale a doppiare tutti e fermarsi per un caffe' ai box prima di

passare sotto la bandiera a scacchi impennando. Con quella faccia un

po' cosi', cosi' pulita, verrebbe anche da credergli, al "Terible", se

non fosse per una piccola, quasi insignificante prova incriminante,

tratta dalle memorie di Eufemiano Fuentes, apparsa su tutta la stampa,

ma che anche i giornalisti paiono avere improvvisamente scordato:

"Birillo lleva (prende) 2 x plasma, 3 xHM (gonadotropina), 10 parches

(cerotti di testosterone), codigo cuenta suiza (codice conto

svizzero)...".

E di queste patte e cerotti che ne ha fatto? Ci verra' a raccontare

che voleva comprare il Nicorette, ma il dottore Spagnolo si e'

sbagliato?

Non ci resta che attendere la prossima puntata, o, come diceva Rino

Gaetano, “chi vivra' vedra'...”

By Santalucia

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venerdì, 04 maggio 2007

googleOrmai non mi stupisco più dei titoli dei quotidiani: Microsoft all'attacco di Yahoo!
per contrastare il potere di Google
 titolava oggi Repubblica.it
Cioè lui, Bill Gates, l'uomo più ricco del mondo, si traveste da per non vedersi soppiantare dal Motore di Ricerca più forte del mondo... sembra un match di pugilato solo che qui si parla di dominare il futuro dei media. Infatti l'Internet di domani sarà molto più che invaso dalla pubblicità che oggi rappresenta un investimento ancora minimo nei confronti dei canonici TV Radio&Newspaper.

Ma se si guardano certi dati ci si accorge che mentre in tutti i canali tradizionali degli spot, i numeri hanno matrice negativa, solo l'investimento sul web registra degli aumenti, e non indifferenti anche (+39.9%).

Parliamoci chiaro, l'Internet di oggi mi sembra la Rai degli anni '70, dove vi erano ancora programmi culturali, dove la gente trovava palinsesti diversi e interessanti, e, soprattutto, dove la pubblicità era poco più che romanzata dal Carosello... anche allora la TV non era diffusa ovunque come oggi la Banda Larga raggiunge a malapena il 70% degli italiani.

Non serve un veggente per pronosticare che quando (finalmente) tutti avremo l'Internet veloce passeremo molto più tempo davanti a esso che davanti a una TV e i soldi delle aziende arriveranno a palate. Chi ci guadagnerà da tutto ciò? Beh come nella TV di oggi che ha più punti percentuali nella raccolta pubblicitaria (Mediaset per esempio) mentre nell'Internet di domani saranno Larry Page (Google che già detiene il 13%) e Bill Gates (Microsoft) che già oggi si sfidano al ring dei motori di ricerca... 

Antitrust suona il gong prima, mi raccomando!!!

 

postato da: Jurom alle ore 14:44 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 23 aprile 2007

orobluUn altro bell'articolo che mi fa piacere: si prevede un estate calda, talmente calda che seccherèà le nostri fonti idriche, laghi e fiumi.

Non mi pare una novità, sono anni che il clima sta cambiando verso un alzamento delle temperature: gli scienziati ballano il walzer, chi guida dice che è colpa nostra che causiamo l'effetto serra, chi segue dice invece che è un fenomeno esogeno, cioè esterno al pianeta Terra, ma frutto di traiettorie cosmiche del nostro pianeta che avvengono ogni centinaia di migliaiadi anni e che inevitabilmente ripercorriamo.

Chi ha ragione? Nessuno e tutti e due comesempre, ma intanto finchè ballano noi siamo a rischio di black-out e di putrificazione delle zone (una volta) rigogliose d'acqua, pullulanti ora di fameliche zanzare pronte a succhiarci ogni goccia di sangue buono che ancora ci resta.

il Governo si mette saggiamente ai ripari convocando consigli di emergenza e delineando le linee guida d'intervento in caso di spiacevoli sorprese.

La cosa che mi fa deprimere è che, come al solito, (come da decenni ormai) si fanno studi economici, calcoli tecnici etc, per diagnosticare dove sia più economico approvigionarsi di energia ma niente, nulla, assolutamente zero viene dedicato a una campagna informativa su risparmio energetico.

Perchè non ci bombardano durante le partite di Champions o i Reality Show con le pubblicità progresso dei vecchi tempi (dove sono andate a finire?). Perchè non ci consigliano di accendere la lavastoviglie non quando si devono lavare solo 2 piatti, o la lavatrice quando è solo a 1/2 carico, o il condizionatore in tutta la casa per tutto il giorno. Ricordo che ero un bimbo che l'Enel promuoveva per TV qualcosa del genere ma poi ha interrotto, ha spento l'interruttore.

Il Governo ha un'arma micidiale per farci fare delle buone azioni: la TV. Cara Rai cambia finalmente il nome dell'acqua e chiamala come si deve: ORO BLU, fai capire che l'energia NON è come l'aria sempre disponibile... seppelliscici di spot per l'ambiente e vedrai che noi ti crederemo ciecamente e faremo tutto quello che dirai... ma ti prego, alluvionaci, perchè siamo un po'  tocchi...

 

postato da: Jurom alle ore 18:36 | Permalink | commenti
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mercoledì, 18 aprile 2007
san sebaLeggo che una tredicenne si e' buttata nel vuoto da una finestra perche' non riusciva a convivere con l'umiliazione di una violenza sessuale. Per uccidere questa vergogna ha avuto bisogno di uccidere se' stessa. E il parroco locale la definisce "martire" della pedofilia. Un paio di giorni fa, poi, il reverendo della parrocchietta italia aveva definito "martiri" i caduti sul lavoro che in pochi giorni si sono accalcati nelle pagine dei giornali.

Bene, martiri. Ma di che cosa stiamo parlando? Il martirio ha il pregio della scelta, dell'arbitrio di un individuo che immola il proprio dolore corporale ad una fede o ad un principio, piu' o meno universale. Senza questa scelta non si deve parlare di martirio ma di delitto. Un delitto la vergogna del quale, in mancanza di meglio e cioe' della giustizia, deve assediare la coscienza di chi ne e' autore. Ancora una volta, i parroci della nostra chiesetta usano una parola che scarica le responsabilita' i colpevoli e ammanta di santita' le vittime. Bisogna riconoscere che in quest'Italietta da tardo impero, l'impunita' coccolata da mano cattolica e' la punta piu' avanzata di progresso sociale. Ah, dove sei finito, Grande Ghibellino....

by Scardanelli

postato da: Jurom alle ore 07:19 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 13 aprile 2007

imagesL’argomento droga è molto scottante: si va dai quotidiani sequestri di partite, ai soliti morti di overdose, agli innumerevoli casi raccontati in TV..

Una riflessione mi sorge spontanea: coloro che dovranno prendere le redini del mondo tra qualche decennio, cioè i nostri giovani adolescenti si identificano, come da natura umana, in un modello cui si prefiggono di diventare in futuro.

Chi ama lo sport, chi la musica, chi il cinema, chi la politica, chi l’imprenditoria ogni ragazzetto si identifica in un personaggio cui finiscono per idolatrare nel loro delicato periodo di sviluppo psico-fisico.  

Ovviamente è la TV ancora il mezzo comunicatore di modelli, stili e ideali e mi sorprende quanto vedo in giro. Solo qualche piccola goccia dell’oceano dei drogati:

-         L’ex giocatore di calcio più famoso del mondo è da sempre un cocainomane dichiarato;

-         il cantante di una boy-band famosa inglese, più noto per la sua love story con una top model che per le sue canzoni, è da anni dipendente da crack ed eroina;

-         un amatissimo presentatore televisivo, e radiofonico, ha per molto tempo sniffato durante i suoi trascorsi da animatore turistico;

-         qualche anno fa hanno trovato uno spacciatore che usciva dagli uffici del Ministero dell’Economia, dove un sottosegretario si faceva le piste sulla scrivania;

-         un alto dirigente, nonché discendente, di un gruppo industriale italiano ci è rimasto quasi secco per un cocktail stupefacente.

 

Il fatto raccapricciante è che non serve neanche citare i nomi… si conoscono già!!!

Gente spacciata (in tutti i sensi) come modelli di stile che facevano (e alcuni fanno ancora) uso di sostanze illecite, ancora calca i parquet dei teatri mediatici di ogni categoria.

 

Tutto ciò mi fa scuotere il capo: al giovane non viene comunicato che la droga distrugge tutti indistintamente… Certo che no, basta che diventi qualcuno e te la puoi anche permettere… tanto LORO (cioè noi che li stiamo a guardare) perdoneranno sempre tutto…

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sabato, 07 aprile 2007

prideUn ennesimo caso di emarginazione finisce nel più tragico degli epiloghi: un giovane studente del Nord Italia, perseguitato dai compagni di scuola e tacciato come gay dagli stessi, qualche giorno fa si toglie la vita lanciandosi dal balcone del palazzo in cui viveva.

Una cosa mi fa riflettere: perchè al giorno d'oggi la gente per offendere o per burlarsi apostrofa le vittime come omosessuali? Con tutti i passi in avanti che si stanno facendo in tutto il mondo per sconfiggere l'omofobia, ha ancora senso sentirsi criminalizzati o "diversi" se si è gay?

Mi piacerebbe tanto prendere uno di quei ragazzi "normali" che ha perseguitato il loro compagno disperato e guardare con quale marca di vestiti si pavoneggia in giro: quale di questi recchioni: Dolce & Gabbana, Armani, Versace, Valentino ..?

Vorrei vedere se non si è emozionato a vedere la Trilogia del Signore degli Anelli e le mirabolanti imprese il mago Gandhalf, interpretato da quella checca di Ian McKellen...

Oppure se non si è mai sentito con l'I-pod una canzone di quei culatoni di Elton John o George Michael...

Non sono froci questi? No... questi sono speciali, questi non si devono offendere altrimenti non ci fanno più un vestito, o un film, o una canzone... questi li perdoniamo.

Ecco tutto qui... non mi permetto di commentare il suicidio del povero ragazzino, perchè non servono le parole per dare un perchè ad una giovane vita spezzata, calpestata da una società dove i "diversi" continuano ad essere poveri diversi ma se hai soldi e potere puoi permetterti il lusso di essere "negro", "ebreo", "islamico" o "gay" e nessuno ti toccherà mai...

postato da: Jurom alle ore 11:21 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 30 marzo 2007
imagesJuve condannata ma prosciolta per prescrizione. E come al solito e' arrivata la tana libera tutti e tutti sono contenti. Quelli perche' non sono condannati, questi perche' giustizia e' riconosciuta.

In questa nazione di disperazione bizantina e' significativo che chi detenga il potere conceda all'avversario una vittoria sul piano dei principi e lo faccia con ghigno beffardo. Giustamente, infatti, non ritiene questo piano lo riguardi; giustamente, ripeto, perche' questi meri brandelli di potere a cui i nostri vecchi (e non in senso anagrafico) sono aggrappati - come quelli di un sipario che continua a strappare e a trascinare giu' (il sipario di uno spettacolo ormai uscito dal cartellone) -non riguardano il piano dei principi in alcun modo. Con gioia condivisa e opposta da parte di entrambi, del potere e dei principi. E la giustizia, nel frattempo, s'e' ritirata nelle sue stanze a dare un ballo mascherato elegante ed esclusivo per festeggiare la sua vittoria dei principi... mentre giu' nella valle la morte rossa fa strage di innocenti....

By Scardanelli

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giovedì, 15 marzo 2007

canapaRecentemente il TAR del Lazio ha sospeso il "Decreto Turco" che intendeva far salire come dose personale tollerata di marijuana da 500 milligrammi a 1 grammo.

Questa è l'ennesimo schiaffo alla povera piccola pianticella di cannabis che, creata da Madre Natura come un giglio o una rosa, si trova ad essere da oltre 70 anni illegale.

La letteratura (ovviamente su internet) sugli usi benefici della canapa è sterminata (c'è addirittura un motore di ricerca apposito sugli argomenti suoi correlati) ogni anno il primo sabato di maggio nelle maggiori metropoli mondiali viene celebrata la Giornata Mondiale della Canapa , non ho mai sentito parlare di nessun Cannabis-dipendente o morto per overdose di marijuana, innumerevoli studi scientifici l'hanno assolta dal banco degli imputati per effetti collaterali... mai esistiti.

Nessuna cosiddetta "sostanza stupefacente" è stata così tanto amata dai giovani, fatta oggetto di canzoni (Articolo 31 e Pitura Freska in testa),  disegnata come non mai su t-shirt con la scritta "legalizzala". Esponenti politici della maggioranza sono dichiaratamente anti-proibizionisti, si sono fatti sit-in in tante piazze d'Italia, raccolte migliaia di firme eppure le auorità politiche (e giudiziarie) in Italia e in tutto il mondo la continuano a bandire perchè rea di alterare la percezione del consumatore e metterlo in condizione di interdizione, cioè non rispondere più delle sue facoltà.

In Italia ogni anno muore per tabacco una città grande come Treviso mentre per alcol una come Belluno, mentre per marijuana nessun caso ufficiale è stato mai riscontrato. Eppure l'alcol è pubblicizzato in TV e quando si guarda la F1 ogni vettura ha una marca di sigarette bella evidente sull'alettone, mentre se ti beccano con più di 500gr di ganja in tasca ti portano in questura.

Ma perchè tutto ciò? Non è che vi sia qualcosa di celato, che non si è mai saputo, dietro a tutta questa storia?

Io questa domanda me la posi già da ragazzino, ma in quei tempi, inizi anni '90, Internet era ancora lontano e rimasi senza risposta per tanto tempo.

Poi la diversificazione informativa del web mi ha portato ad esplorare strade diverse da quelle legate al fumo. Pare che la marijuana, perfettamente legale fino agli anni '20, sia stata vittima di un complotto internazionale da parte di alcuni gruppi industriali americani che ambivano ad introdurre la fibra di nylon (legata al petrolio) per la produzione industriale di innumerevoli beni, dalle armi alle automobli. La concorrente principale, naturale ed ecologica, era proprio la fibra di canapa (che non serve solo per fumarsi le canne) cui la produzione andava a gonfie e vele e si stavano facendo passi avanti anche in campo medico.

Attraverso una meticolosa opera di disinformazione, i magnati del petrolio in combutta con le autorità governative e i mass-media riuscirono ad imporre all'opinione pubblica che la canapa era la pianta "del diavolo" poichè fumandone le foglie si sarebbe perso il controllo delle proprie facoltà e si sarebbero potuti commettere chissà quali crimini senza rendersene conto.

In pratica venne bandita la produzione lasciando così ai paladini della giustizia (petrolieri) campo aperto per il new business del nylon facendoli divenire immensamente ricchi e potenti. E quesata logica è vigente tutt'ora.

La morale è presto detta: continuiamo ad abbattere alberi per produrre carta (che con un campo di canapa chissà quanta se ne potrebbe produrre), continuiamo ad inquinare alla grande per produrre il nylon (stesso discorso), ma almeno non produciamo drogati... 

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lunedì, 12 marzo 2007

signoraggioIl diritto di «signoraggio» è il potere del «signore» di emettere moneta con un valore nominale ampiamente superiore al valore intrinseco e quindi di ricavare un guadagno dalla sovranità sulla moneta.

Questo è un tipico termine medioevale apparentemente senza alcun significato al giorno d'oggi, poichè nella società moderna le Signorie sono state sostituite da Repubbliche (o Monarchie Costituzionali) in cui il Potere Esecutivo risponde davanti ad un Parlamento democraticamente eletto dal POPOLO.

Quindi è un'equazione matematica, si elimina la variabile "Signore" e la si sostituisce con Popolo quindi il potere di emettere moneta, e relativo guadagno, spetta non più al Signore ma al Popolo...

Purtroppo la politica economica non è matematica e quindi è, a tutti gli effetti, mera opinione: il diritto di stampare moneta non ci appartiene più, noi cittadini non siamo proprietari delle banconote che ogni giorno maneggiamo; parlando delle nostre currency , i veri proprietari sono le diverse Banche Centrali della zona Euro (sotto l'insegna della BCE) che di fatto prestano al Ministero del Tesoro il denaro richiesto e che poi esso dovrà restituirlo con interessi. Questo è il famoso debito pubblico che soffoca il Paese e che impedisce una crescita "reale" dell'economia, reale perchè molte risorse della nostra finanziaria servono per colmare un debito fittizzio (di fatto i €100 sono solo stampati sulla carta moneta, non vi è un corrispettivo di ricchezza reale).

Questo antipatico meccanismo potrebbe anche essere utile se la Banca Centrale:

  1. fosse pubblica (invece dal 1992 è una Spa privata);
  2. avesse in cassaforte un corrispettivo reale per ogni banconota da €100 emessa (in oro ad esempio così che in caso di crisi economica si possa comunque contare su una riserva da usare come eventuale contropagamento).

Invece non c'è proprio un bel niente. La Banca d'Italia stampa una banconota da €100 che (tra carta, inchiostro, manodopera etc) le costa forse meno di € 0,01 e invece di addebitare il Tesoro (cioè noi cittadini) quell'importo, ce la addebita a €0,01 + 100= €100,01 e in più ci dobbiamo pagare sopra gli interessi!!! Interessi sul nulla...

Sembra proprio una truffa, uno sciacallaggio alle nostre spalle da non crederci e infatti prima dell'avvento di Internet io non ne avevo mai sentito parlare. Poi ho letto l'esperimento del prof. Auriti, della coraggiosa sentenza di Rochira giudice di Pace di Lecce, della presa di coscienza del nostro Ministro dei Trasporti, insomma viste le personalità in questione il signoraggio bancario non sembra solo una leggenda metropolitana o una frottola complottistica.

Ma come sempre succede, se i TG o i quotidiani nazionali non ne parlano, allora il problema non esiste...

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venerdì, 09 marzo 2007

mastellaLa politica italiana è piena di persone da cui guardarci bene.... Beppe Grillo ha contato 26 parlamentari che hanno ricevuto una condanna, sia di qua che di là del fiume... ma uno che veramente non sopporto, anche se ha la fedina penale bianca come il suo partito, è Clemente Mastella (anche se attualmente risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli).

Il pacioccone fondatore dell'Unione Democratici dell'Europa (Udeur) ieri sera ne ha combinata una delle sue: indispettito per una vignetta di satira politica, ha polemicamente abbandonato la sua poltrona nella trasmissione Anno Zero, trasmissione di approfondimento politico condotta da Michele Santoro, lasciandosi dietro uno strascico di polemiche.
Io veramente sono allibito: primo perché disprezzo chi si scaglia contro la satira (principio di libertà d’opinione), secondo perché chi abbandona un dibattito in quella maniera è perché ha una overdose di arroganza politica nelle vene

Mastella, che è un giornalista, è Ministro della Giustizia (non molto meglio del precedente governo che aveva un ingegnere come Guardasigilli), ministero che lui non aveva richiesto in quanto preferiva la Difesa… piccolo pettegolezzo che non è bene dare in pasto all’opinione pubblica in quanto i Ministeri non sono figurine dei calciatori.

Durante meno di un anno di governo ha già:

·          promosso un decreto sullindultino che ha depenalizzato i reati finanziari quindi tanti furbacchioni dell’alta finanza sono usciti di galera;

·          proposto una legge un po’ discutibile sull’inasprimento della pena su chi accenna a discutere sull’Olocausto, che punisce ovviamente i negazionisti (e qua non ci piove perché negare l’olocausto è indubbiamente istigazione al razzismo) ma anche i revisionisti, ovvero se uno storico professionista trova un documento che mette in discussione certe questioni o aspetti dell’olocausto senza ovviamente snaturarne la ricostruzione storica, potrebbe anch’esso essere perseguibile penalmente, e qui si rientra sulla tematica della libertà d’opinione e sulla delicata questione di libertà di ricerca scientifica che merita un post tutto suo in futuro.

Ma le mastellate del passato sono tante: su un’inchiesta sul reddito dei parlamentari italiani, la trasmissione Report aveva chiesto al buon Clemente se secondo lui gli stipendi degli onorevoli erano un po’ troppo elevati e lui con “grazia” (non lo era ancora ministro) rispose con tono smorfioso: “Non sta poi tanto male!” si e che ” ci sono anche degli inconvenienti, ad esempio se partecipo ad una Comunione o matrimonio, la gente si aspetta un regalo da Parlamentare…”, come per far capire che è un assioma che deputati e senatori debbano avere entrate faraoniche. Un’altra volta un giornalista gli chiese ma l’Udeur dove vuole andare, a destra o sinistra e lui :”Noi andiamo dove ci porta il cuore…”, tanto per far capire la sua attitudine al meretricio politico.

Nel 1994 venne votato nelle file del Polo della Libertà, durante la legislatura cambiò colore. E’ da un po’ di tempo alleato con Prodi, devo dire che nonostante abbai in continuazione, non ha mai morso il Professore… come dire uno che fa un gran baccano ma alla fine la poltrona non gliela toglie nessuno quando è  l’ora della votazione in aula.

Vi è un gran vociare sul fatto della costituzione di un grande centro (la balena bianca che avanza), destra e sinistra sono avvertite, e il bue di Ceppaloni è un maestro nel ritagliarsi il suo ampio spazio nei media, anche se il suo partito rappresenta meno del 1.5% a livello nazionale.

 L’uso del piccolo schermo per far risaltare scenate come quella di ieri, tipiche di altri uomini (di cultura) come Ferrara o Sgarbi, rendono questi personaggi quasi dei superuomini alla Nietzsche, solo che il pensatore tedesco aveva in mente una figura ideale di uomo capace di superare sé stesso, trascendendo i propri limiti attraverso l'uso della conoscenza e del pensiero filosofico, mentre loro lo fanno attraverso l’uso della TV… e noi che li guardiamo anche…

 

 
postato da: Jurom alle ore 15:32 | Permalink | commenti
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giovedì, 08 marzo 2007

festa della donna....sono sicuro che mi perdonerete per il ritardo, sono sicuro che sorriderete a queste buffe parole, sono sicuro che non sono sicuro, perchè tanto non vi capirò come al solito.

Vi ho conosciute a centinaia in 30 anni, mi avete concepito, cresciuto, educato, mi avete fatto conoscere tante cose, mi avete fatto ridere, giocare, correre, mi avete fatto sognare, cantare, volare… mi avete sedotto, coccolato, un po’ viziato… qualcuna forse mi ha anche voluto davvero bene. E  anche se a volte mi avete deluso, ignorato e qualcuna di voi anche fatto piangere, in questo momento, a pochi minuti dalla mezzanotte, vorrei avere le braccia più lunghe del mondo per potervi stringere tutte quante a me e dirvi GRAZIE!!!.

 

Un poeta francese ha scritto qualche tempo fa, pochi versi che parlano di un gatto, qualche amico e di una donna (speciale). Anche se magari non c’entra niente io ve la dedico lo stesso… son sicuro che (solo voi) mi capirete ;-) 

 

 

Je souhaite dans ma maison:
une femme ayant sa raison,
un chat passant parmi les livres,
des amis en toute saison
sans lesquels je ne peux pas vivre.

 

Guillaume Apollinaire

postato da: Jurom alle ore 22:34 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 06 marzo 2007

bimbiE' finalmente iniziato il processo che (mi auguro) condannerà i responsabili della morte di una creatura che non ha neanche fatto a tempo a rendersi conto, per fortuna, di tutto il male che gli stava piombando addosso come una furia.

Questo triste fatto si commenta da solo, fiumi di lacrime e di parole sono già stati versati e molti lo saranno ora che i media ridaranno respiro alla notizia. Non serve un mio giudizio perchè si mescolerebbe tra i tanti già dati, nè più nè meno.

Mi viene da pensare però all folla di genete che si è radunata davanti al tribunale di Bologna, pronta a linciare il colpevole... Il delitto è stato commesso più di un anno fa e come sempre succede, i TG ne parlano per giorni e giorni finchè la notizia perde di interesse mediatico e finisce in sordina, per poi essere ritirata fuori quando è l'ora della lapidazione. 

MI vengono in mente quei vecchi film sulla rivoluzione francese quando le donne assistevano alle esecuzioni delle ghigliottine mentre ricamavano mentre incitavano la folla con il "coupé la tête!!!", anche ai nostri giorni stiamo davanti alla moderna place de la Republique TV a vedere i colpevoli che verranno puniti.

I TG non mostrano tutto, non dicono che la Polizia di Stato ha rilevato che nel triennio 2004-07 quasi 3400 bambini sono scomparsi in Italia, non dicono che il rapimento di minori per abusi sessuali o per esportazioni di organi è un fenomeno che aumenta anno dopo anno.

I bambini sono la cosa più bella del mondo. il futuro non è internet, la tecnologia, o il teletrasporto... il futuro sono loro...Mostrate immagini dei bambini cari padroni dei media, piuttosto che gogne pubbliche... fateli vedere giocare tra loro, ridere, correre felici... non mostrateceli solo per pubblicizzare i prodotti.

Hanno bisogno anche loro del loro spazio nell'arena televisiva, e forse qualche cuore cattivo si impietosirà...  chi lo sà, io almeno ci proverei...

 

postato da: Jurom alle ore 13:38 | Permalink | commenti
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